Inserito in: Combattimento
08/10/2012

Il Viet Vo Dao: non chiamatelo soltanto sport

Autore: Giorgia Prisco

Tra le tante arti marziali praticate in Italia, le più famose sono di sicuro il judo, il kung fu ed il karate. Ma non sono le uniche, e nel nostro Paese sono in realtà moltissime le discipline orientali che hanno attecchito: dal Tai Chi al Jeet Kune Do, dal Muay Thai al Ju Jitsu.
In questo articolo vorremmo parlare di un'arte marziale meno conosciuta ma molto interessante e con una ricchissima tradizione alle spalle: il Viet Vo Dao.

Il Viet Vo Dao ha un storia millenaria, che ha determinato nel corso dei secoli la nascita di una grandissima varietà di stili e tecniche. Quello che in Europa chiamiamo Viet Vo Dao è infatti una sintesi creata ad hoc, ma in Vietnam esistono decine e decine di varianti locali di quest'arte marziale.

L'origine del Viet Vo Dao si fa risalire al terzo millennio a.C. Il periodo che va dal 2879 a.C. fino al 111 a.C. è anche chiamato periodo di "formazione delle tecniche", perché fu in tale fase che si formò il corpus tecnico della disciplina. Nei successivi dieci secoli, fino al X secolo d.C., invece, fu la teoria a svilupparsi, anche come conseguenza dell'invasione cinese, a cui i vietnamiti si opposero raffinando la propria tradizione di combattimento
Dal 906 al 1009 d.C. si svolse il cosiddetto "periodo dello sviluppo", una fase in cui le arti marziali si perfezionarono ed il Paese riuscì finalmente a realizzare l'unità nazionale. Seguì una lunga fase detta "di perfezionamento e di diffusione delle tecniche ", durante la quale quest'arte marziale raggiunse l'acme del suo sviluppo e della sua raffinatezza, diventando anche mezzo di espressione e resistenza popolare durante la più dura delle invasioni cinesi (XV secolo).
Dal XVI al XX secolo si susseguirono due periodi chiamati "della divisione" e "della decadenza", durante i quali fratture interne e contesto internazionale decretarono la morte apparente della tradizione marziale vietnamita. Subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, si formarono nuovi gruppi dediti alle arti marziali, ma fu solo con la riunificazione del Paese del 1975 che le scuole cominciarono a riorganizzarsi, sino alla nascita delle due federazioni più importanti del Vietnam. Nel 1973, nel frattempo, nasceva in Francia la prima Federazione europea di Viet Vo Dao, concepito come "insieme delle arti marziali e dei metodi di cultura del corpo di origine vietnamita, praticati con un fine educativo, tanto fisico che morale" (art. 1 dello Statuto). In Italia risale al 1980 la nascita della Federazione Viet Vo Dao Italia - Associazione Sportiva Dilettantistica, oggi diffusa su tutto il territorio nazionale.

Il Viet Vo Dao è una disciplina del corpo e dell'anima, e si basa sulla volontà dell'individuo di migliorarsi e di superare se stesso. Al suo interno si trovano tecniche di combattimento e difesa (naturalmente con l'equipaggiamento e le protezioni necessarie), esercizi a corpo libero e con le armi tradizionali. Un buon allievo, però, dovrà seguire anche un percorso di meditazione e studio. Per questo motivo, il Viet Vo Dao è adatto ad ogni tipo di individuo, indipendentemente dall'età e dalle condizioni fisiche, che sia dotato di forza interiore e che sia animato dal desiderio di migliorarsi. La volontà è infatti l'unica caratteristica che non deve mancare in una persona - uomo, donna o bambino - che intenda avvicinarsi a questa affascinante disciplina.


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