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21/02/2013

La dieta dello sciatore

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È tempo di neve, di sole ad alta quota, di vento freddo che sferza la faccia, ma soprattutto è tempo di imbracciare gli sci e di scendere (o, meglio, salire) in pista. Soprattutto se non ci si può concedere una vera e propria settimana bianca (in questi tempi di crisi, anche solo un week end sulla neve è diventato un lusso alla portata di pochi), si ripiega su una giornata sulle vette innevate con tanto di alzataccia al mattino e rientro nel pomeriggio quando comincia a calare il sole. Ed è soprattutto in queste occasioni che, per godersi l’intera giornata sugli sci, non ci si ferma neanche a fare una pausa per il pranzo. Ecco quindi qualche accorgimento per mettere sotto i denti qualcosa, senza appesantirsi troppo ma col giusto nutrimento per affrontare le fatiche sciistiche. La dieta giornaliera di uno sciatore, amatoriale e non, prevede cinque pasti:

La prima colazione

Che bisogna fare una prima colazione ricca e nutriente è ormai una nozione ampiamente risaputa da tutti e questo vale ancor di più se nel programma della giornata c’è un’intensa attività fisica, quali lo sci o lo snowboard. È sempre bene assumere una giusta quantità di carboidrati: quindi pane tostato o qualche fetta biscottata e marmellata, latte e cereali, caffelatte e biscotti. A questo si può aggiungere una spremuta d’arancia o un frutto di stagione.

Spuntino

A metà mattinata, è buona norma spizzicare qualcosa: una barretta di cioccolata, per esempio, soddisfa il palato ed è sufficientemente energetica.

Pranzo

Saltare il pranzo non è mai una buona idea, ma lo è ancora meno se sono previste altre ore di attività fisica. Un panino con l’affettato è l’ideale: carboidrati e proteine, combinati insieme, daranno il giusto apporto calorico, che si traduce in energie da bruciare nel corso del pomeriggio. A fine pasto si può mangiare una banana che, essendo ricca di potassio, può prevenire dolorosi crampi muscolari.

Spuntino

Dismessi sci e scarponi, cosa c’è di meglio di una cioccolata calda o di un tè fumante in un rifugio di montagna, davanti ad un camino crepitante? E se ci scappa anche una fetta di torta, poco male! Durante la giornata di calorie ne avrete bruciate a sufficienza.

Cena

La sera il pasto può essere più abbondante: ci si può concedere un primo caldo, meglio se riso o un minestrone, e poi carne, uova o pesce e tanta verdura. L’ultimo consiglio: anche se non si sente lo stimolo a bere come quando si corre, si va in palestra o si pratica qualsiasi altro tipo di sport, anche per chi scia è necessario idratare il corpo: perciò non bisogna dimenticarsi di bere acqua (non sono necessarie bevande contenenti sali minerali, dato che non si suda eccessivamente e quindi non c’è bisogno di reintegrarli). Ad essere assolutamente banditi sono invece gli alcolici: alterano la concentrazione e rallentano i riflessi, entrambe caratteristiche che per uno sciatore sono indispensabili per garantire a se stessi e agli altri sciatori discese divertenti ma soprattutto in sicurezza.
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