Inserito in: Sport
19/12/2012

Sport per bambini: a che età iniziare, quale sport scegliere

Autore: Giorgia Prisco

Stando ai dati Istat, sono ancora pochi (appena il 10%) i bambini  che praticano attività sportiva con regolarità e nella maniera giusta. Il 20%, invece, fa sport in maniera irregolare e insufficiente rispetto al suo "fabbisogno" reale. Il restante 70% non fa alcuno sport, mentre trascorre molte ore davanti alla tv o ai videogiochi.
La maggior parte dei bambini conduce una vita troppo sedentaria, con effetti visibili sullo stato fisico (obesità infantile in aumento) e sullo stato mentale (ansie e depressioni in crescita).
L'ideale sarebbe invece che i bambini praticassero sport fin dalla prima infanzia e che, oltre all'attività sportiva vera e propria, mantenessero uno stile di vita attivo, con uscite frequenti al parco con le biciclette, il pallone o lo skate.

Perché è importante lo sport nell'infanzia


Persino l'Unesco ha riconosciuto l'importanza dell'attività sportiva nei primi anni di vita. Nella Convenzione sui diritti dell'infanzia si legge infatti che:
"Gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo e al tempo libero, a dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e a partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica..."

In Italia l'Unesco ha dichiarato di riconoscere lo sport come attività ricreativa a cui i bambini e le bambine hanno diritto in quanto:
  • fa bene alla salute, diminuendo i rischi di obesità ed irrobustendo il fisico;
  • costituisce un aiuto di tipo psicologico, riducendo il rischio di depressione ed ansia;
  • ha un valore socio-educativo, insegnando a stare in compagnia, a competere senza usare violenza, a collaborare.

Lo sport più adatto ai bambini


Non esiste lo sport perfetto per un bambino, tuttavia si possono seguire alcune linee guida con cui scegliere lo sport per i piccoli di casa:
  • fino ai sette-otto anni è bene prediligere sport "completi", ovvero quelli che stimolino il rafforzamento e lo sviluppo di tutto il corpo. Spesso si dice che il nuoto è lo sport più completo, ma oltre al nuoto ci sono anche l'atletica o la ginnastica generale. Altri tipi di sport, come ad esempio il tennis, sono invece detti asimmetrici perché tendono a favorire lo sviluppo di una sola parte del corpo, cosa dannosa e pericolosa per un bimbo molto piccolo;
  • bisogna capire quali sono i gusti del bambino, aiutandolo a scegliere uno sport che lo diverta. Non occorre scegliere uno sport di squadra: anche gli sport individuali insegnano a stare in un gruppo e favoriscono lo sviluppo psico-fisico del bimbo. Nel caso in cui il bambino sia molto timido, ad esempio, non è detto che vada incoraggiato il suo inserimento in una squadra: il fatto stesso di praticare uno sport aiuterà la sua autostima e stimolerà la sua capacità di intessere relazioni sociali.

Come scegliere lo sport giusto


La scelta dello sport dovrebbe essere il frutto di un compromesso tra le esigenze fisiologiche del bambino, i suoi gusti personali (mai da sottovalutare) e la comodità dei genitori. 

Sul primo punto, bisogna ricordare che alcuni sport possono far male, o comunque devono essere praticati sotto la sorveglianza del pediatra, che saprà cosa suggerire per evitare di danneggiare il fisico dello sportivo in erba.

I gusti e le inclinazioni del bambino, poi, non vanno lasciati inascoltati: spesso i bambini sono in grado fin da piccoli di manifestare gusti e tendenze. Da un certo punto di vista, forzare la mano per portarli a svolgere l'attività che noi desideriamo per loro può essere controproducente. Al tempo stesso, però, il bambino potrebbe scegliere solo in base alla moda o a qualche influenza esterna, stancandosi molto presto della sua decisione. Il segreto è variare, permettendogli di praticare più sport almeno fino a quando non avrà compreso qual è l'attività che fa davvero per lui.

Infine, anche la comodità dei genitori è un fattore indispensabile. Sobbarcarsi il peso di un'impresa faticosa, affrontare il traffico o perdere pomeriggi interi solo per accontentare la voce capricciosa del "piccolo principe" è un errore che potrebbe portare ad abbandonare presto la missione che ci si è imposti per il proprio figlio. Al contrario, una scelta oculata come quella di una palestra vicino casa o del campo da calcio di quartiere può trasformare lo sport in un'abitudine piacevole anche per i genitori, che hanno l'occasione per trascorrere del tempo di qualità in compagnia dei propri figli.

Lo sport come filosofia di vita


Fare sport fin dai primi anni di vita significa imparare ad amare lo sport per non farne più a meno. Un bambino abituato a muoversi fin dall'infanzia rischierà meno di altri di condurre una vita sedentaria. Oltre alla disciplina sportiva, però, bisogna creare in continuazione occasioni di divertimento e attività motoria: in parco, sul triciclo, in mountain bike, con l'aquilone, al mare, ovunque vi sia per il bimbo la possibilità di muoversi e di abbandonare la vita tutta tv e videogiochi.
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