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05/06/2012

Tennis tavolo: non chiamatelo ping pong!

Autore: Giorgia Prisco

Mihai Bobocica

Spesso si pensa al ping pong come ad un passatempo da spiaggia, alla stregua di una partita a biliardino o di quattro tiri al pallone sul bagnasciuga, invece è uno sport olimpico. Chi gioca a ping pong è un atleta esattamente come chi si allena in un campo da tennis: la rete è più piccola delle reti da tennis, ma lo sforzo e l'abilità - credeteci - sono uguali.
Come potrete apprezzare dal video, la differenza fra la pratica amatoriale e quella agonistica è notevole, ma il tennis tavolo è uno sport praticabile a qualsiasi età.

Trattandosi di un'attività aerobica, priva di stress da contatto (come avviene ad esempio con il calcio), che non grava particolarmente sulle articolazioni e la colonna vertebrale (come invece avviene in una seduta di jogging), tutti possono praticarlo traendone beneficio: migliora la fluidità dei movimenti e la circolazione sanguigna, stimola i riflessi e la coordinazione.

Nel 2006, a Brema, si è disputato il campionato del mondo dei veterani e tra i tanti giocatori, hanno attirato l'attenzione per la veneranda età: il giapponese Yukie Uchida (94 anni) e l'australiana Dorothy De Low (97 anni).

Molti pensano che il ping pong sia un'invenzione cinese, perché dal 1988, la Cina ha vinto 20 delle 24 medaglie d'oro a disposizione. Alle prossime Olimpiadi di Londra 2012 parteciperanno alle gare di tennis tavolo un totale di 172 atleti, 86 uomini e 86 donne, i rappresentanti azzurri sono Mihai Bobocica per il singolo maschile e Wenling Tan Monfardini per il singolo femminile.
I favoriti sono, ancora una volta, gli atleti cinesi.


Breve storia del ping pong

Ci sono diverse leggende legate alla nascita del tennis tavolo ma le più accreditate attribuiscono l'invenzione di questo sport agli inglesi.

Una delle leggende narra che alla fine del 1850 alcuni soldati inglesi, che si trovavano nelle colonie indiane, avevano organizzato un torneo di tennis interrotto, all'improvviso, dalla stagione dei monsoni. Non riuscendo a terminare la competizione a causa delle avverse condizioni atmosferiche, decisero di continuare al coperto: verniciarono un tavolo di verde, lo contornarono con una striscia bianca e lo divisero con una retina. Nacque così il primo tavolo da ping pong. Realizzarono una pallina di sughero (non esisteva la pallina di celluloide) e crearono le racchette, ritagliando delle tavole di legno (la racchetta, come la conosciamo oggi, con una faccia rossa e una nera, è stata introdotta nel 1983 dalla federazione mondiale).

Un'altra leggenda invece attribuisce l'invenzione a dei gentiluomini inglesi che, un pomeriggio, non potendo giocare a cricket, decisero di lanciarsi nel salone del loro club, alcune palline di sughero utilizzando le racchette da volano.

Altri attribuiscono ad un certo John Gibbs la paternità del ping pong, il quale, intorno al 1910, vedendo in America le prime palline di celluloide, ne fece scorta e se le portò in Inghilterra per esercitarsi in famiglia.

Nei primi anni del Novecento vengono dettate le prime regole: si definiscono le misure del tavolo e le dimensioni della racchetta che viene ricoperta di caucciù.
Il ping pong spopola soprattutto nell'Europa centro-settentrionale, dove, per evidenti ragioni climatiche, si trascorre più tempo al chiuso che all'aperto.
Dopo la prima guerra mondiale vengono organizzate le prime competizioni e vengono fondati i club e le associazioni nazionali.
Il nome tennis tavolo, dall'inglese table tennis viene ufficialmente consacrato nel 1926 a Berlino, dove i delegati delle associazioni nazionali di Austria, Cecoslovacchia, Danimarca, Galles, Ungheria, India, fondano la Federazione Internazionale (ITTF) con lo scopo di promuovere e regolamentare lo sport.
Dopo la seconda guerra mondiale si assiste al boom asiatico del ping pong. I giapponesi, nel 1952, ai campionati di Bombay, inseriscono la gommapiuma come rivestimento esterno della racchetta e sbaragliano gli avversari.
Nl 1956, durante i campionati di Tokio, a seguito della grande diffusione dello sport nascono le federazioni continentali e, nel 1957, durante i campionati di Stoccolma nasce la Federazione Europea (ETTU).
Nell'ottobre del 1977 il C.I.O. inserisce il tennis tavolo fra gli sport olimpici.
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